Catalogo - Scheda titolo

Bruno Segre
Quelli di via Asti

Memorie di un detenuto nelle carceri fasciste
nell’anno Millenovecentoquarantaquattro

A cura di  Carlo Greppi,
Prefazione di  Diego Novelli

Edizioni SEB27
Laissez-passer - 36
ISSN 1973-0101
Formato: 14x21
Pagine: 168
Anno: 2013
ISBN: 978-88-86618-96-0
Prezzo: €12,50

«A quei giovani era stato impedito di vivere la loro giovinezza, spostati di colpo, tra episodi di violenza e scene di orrore, dall’adolescenza innocente alla consapevolezza desolata della maturità. Vecchi dunque senz’essere stati giovani […]. Se è vero che dopo i quarant’anni, al nostro intimo riappare la vita passata e bruciano in un arrière-goût rimorsi, ingiustizie e sacrifici, cosa diranno, cosa faranno quegli uomini defraudati della loro giovinezza?». Nel settembre 1944 Bruno Segre, giovane antifascista torinese, viene arrestato e recluso nella famigerata caserma di via Asti e di lì, poi, alle Carceri Nuove. Due anni dopo scriverà la storia della sua prigionia in questo memoriale rimasto inedito, dipingendo un affresco della repressione, e dell’umanità che l’ha subita. In queste pagine si legge una storia di italiani: fascisti e partigiani, gente comune, uomini e donne meschini e brutali, buffi, arroganti, geniali, insignificanti, solidali, doppiogiochisti, eroici, talvolta loro malgrado. Questo racconto ci ricorda come, settant’anni fa, da molti – collaborazionisti, “attendisti”, vittime – le brutali persecuzioni e l’esperienza della prigionia fossero vissute come normali.
 
Bruno Segre [Torino 1918-2024]. A ventiquattro anni conosce l’esperienza del carcere per “disfattismo politico”, prima di essere nuovamente arrestato nel settembre 1944. Liberato grazie all’intercessione dei familiari, partecipa alla Resistenza. Da giornalista diventerà avvocato, impegnato nella difesa dei diritti civili, della giustizia e della laicità: nel 1949 – anno in cui fonda il mensile “L’incontro” – inaugura con la difesa del primo obiettore di coscienza in Italia e con la battaglia per l’introduzione del divorzio, una lunga stagione di lotte legali, politiche e culturali. È stato presidente onorario dell’Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, vicepresidente della Società per la Cremazione di Torino e presidente della Federazione provinciale dell’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti.