Catalogo - Scheda titolo

Aa. Vv.
Islamofobia e razzismo

Media, discorsi pubblici e immaginario
nella decostruzione dell’altro

A cura di Gabriele Proglio,
Postfazione di Federico Faloppa

Edizioni SEB27
Laissez-passer - 62
ISSN 1973-0101
Formato: 14x21
Pagine: 224
Anno: 2020
ISBN: 978-88-98670-47-5
Prezzo: €16,00
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PREVISTO PER MARZO/APRILE 2020
 
L’islam è un universo composito come lo sono la cristianità o l’ebraismo. Eppure verso gli eredi dell’impero arabo immigrati nel nostro Paese si sono diffuse e consolidate in questi anni convinzioni collettive che alimentano l’islamofobia, a partire dal combinare automaticamente la provenienza con un credo religioso. I musulmani si demonizzano in modo indifferenziato quando si attribuiscono loro caratteristiche e comportamenti che sono appannaggio di individui o singoli raggruppamenti: sarebbero terroristi o complici di essi, barbari e incivili, incapaci di amalgamarsi nella società italiana e di rispettarne le leggi, oppressori se uomini, succubi del potere maschile e prive di autonomo pensiero se donne. Loro e noi, comunità fittizie che i discorsi pubblici evocano in supposta contrapposizione. Gli autori del libro analizzano questo immaginario deformante, così come si è imposto in diversi campi, letteratura, cinema, economia, psicoanalisi, diritto internazionale, studi di genere, e cercano proprio con argomenti e strumenti che attengono a queste diverse discipline di confutare gli stereotipi prodotti dall’islamofobia in Italia.
 

Interventi di: Gina AnnunziataTakoua Ben MohamedSara Borillo, Charles Burdett, Marina Calculli, Clara Capelli, Debora Del Pistoia, Fabrice Olivier Dubosc, Alessandra Marchi.